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IGEL 6.1 - UN CONTRIBUTO PER "LA BUONA SCUOLA" ... DIGITALE

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Il 3 settembre scorso il Governo Renzi ha pubblicato il rapporto “La Buona Scuola. Facciamo crescere il Paese” (https://labuonascuola.gov.it/) frutto del lavoro portato avanti congiuntamente, tra luglio e agosto 2014, dal Presidente del Consiglio, dal Ministro Stefania Giannini e dai loro rispettivi staff.

In parallelo e in vista di partecipare attivamente alla consultazione, anche iGeL propone ai propri lettori la raccolta di spunti, idee e proposte, limitatamente al settore della cultura digitale.

di Marcello Giacomantonio



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UN TUFFO NELL’UNIVERSO REALE-VIRTUALE DELLA REALTÀ AUMENTATA (*)

 

La realtà aumentata costituisce senza dubbio una delle più interessanti frontiere della tecnologia, data la vastità dei campi in cui trova impiego e la relativa semplicità di realizzazione di molte delle sue applicazioni. In questo contributo, il lettore verrà inizialmente introdotto al concetto di realtà aumentata, attraverso un’analisi delle sue finalità e delle sue caratteristiche. Successivamente, per comprenderne meglio il potenziale innovativo, tale concetto verrà confrontato e messo in relazione con altri concetti affini, noti da più tempo (come quello di realtà virtuale). Verranno quindi presentate le principali problematiche legate allo sviluppo delle applicazioni di realtà aumentata e le relative soluzioni, andando a vedere, in particolare, quali sono gli strumenti e le tecniche specifiche di questo ambito. Infine, verrà esposta una panoramica dettagliata dei principali campi in cui la realtà aumentata trova impiego, mostrando anche quali sono le applicazioni pratiche più interessanti, già sviluppate o in fase di sviluppo.

di Andrea Zingoni

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UN’ESPERIENZA MULTIDISCIPLINARE DI PROJECT BASED LEARNING COLLABORATIVO CON MOODLE E CLOUD (*)

 

Si presenta un’esperienza di Project Based Learning Collaborativo (PBLC) realizzato nell’A.A. 2012/13 con gli studenti del corso di Tecnologie per la Didattica, insegnamento del Corso di Laurea in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa. Il progetto si è concretato nella realizzazione di un corso Moodle di (auto) formazione sulla grammatica italiana, una sfida stimolante per chi era alle prime armi con gli strumenti e i metodi dell'e-learning, ma anche un’attività interdisciplinare che ha valorizzato le competenze informatiche e umanistiche del che il CdL promuove.

di Giuseppe Fiorentino, Daniela Rotelli e Maria Accarino

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INTEROPERABILITÀ DEI SOFTWARE DELLE L.I.M.

Le L.I.M  sono ormai delle T.I.C.  diffuse ed utilizzate quotidianamente in quasi tutte le tipologie di scuole italiane. La diffusione delle L.I.M. è rallentata solo dai loro costi, sia iniziali che di esercizio, che per i nostri istituti scolastici rappresentano una consistente parte del bilancio. L’utilizzo delle L.I.M. ha avuto molto successo perché indubbiamente sono delle T.I.C. estremamente versatili dal punto di vista dell’insegnamento-apprendimento. Soprattutto la loro versatilità consente di aiutare l'insegnamento-apprendimento di alunni con specifiche  problematiche d'apprendimento. Come tutte le tecnologie, le L.I.M. hanno diversi punti critici, sia dal lato hardware che da quello software, che sarebbe bene conoscere. In questa sede si discuterà di un problema generale, cioè ascrivibile a tutti i modelli di L.I.M., che consiste nella mancanza di un formato unico con il quale salvare i vari file prodotti con e per le L.I.M. e più in generale della necessità  di un software omogeneo di comando.  Ciò fa scaturire un problema d’interoperabilità tra le diverse marche di L.I.M. presenti nel mercato.

 

di Andrea Principi

 

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E-LEARNING 2.0: FORMAZIONE SOCIAL E PARTECIPATIVA

 

L’evoluzione del concetto di e-learning incontra i nuovi modelli imposti dal web 2.0. La persona che apprende diventa sempre più centrale e protagonista della rete rispetto al tradizionale ruolo della docenza e dei contenuti e questo si riflette sulla formazione a distanza che diventa aperta, collaborativa in modo globale, condivisibile, partecipativa. Mentre le distanze tra mondo digitale e modo reale si accorciano, quelle tra docenti e discenti si annullano grazie alle straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie dell’e-learning 2.0, attraverso modalità di interazione tra i diversi attori di volta in volta costruite in funzione degli obiettivi dell’apprendimento perseguito.

di Emanuele Pucci

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SCUOLA E SOCIAL NETWORK

 

Alcune riflessioni sui blog e i social network in un momento storico che assomiglia al Medioevo culturale e sociale, dove i valori sono in pericolose sacche. Proposte e suggerimenti per trovare vie di uscita, alla luce delle tematiche del convegno delle Stelline (Milano, marzo 2014) sul tema dell’utenza delle biblioteche nell’era dei social network che nasconde paurosi vuoti comunicativi.

di Paola Capitani

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