Anno 3 - Numero 2
Home WBT.IT > Il Giornale dell'eLearning > Anno 3 - Numero 2
L’eLearning della scuola
In questo numero di iGeL alcuni contributi da “Login – Logout” Convegno di studi promosso da Liceo Scientifico Leonardo da Vinci – Treviso
[mg]
Il fatto che ogni settore nuovo che si affacci al mondo dell’eLearning, finisca con il trovarsi in posizione più “avanzata” rispetto ai settori già operanti fa emergere due considerazioni:
- la prima è che l’eLearning pur essendo una metodologia pervasiva, pur essendo trainato dalla pervasività dell’uso dell’ICT (Information and Communication Technology), non ha ancora esaurito la sua corsa di sviluppo in tutti i settori potenziali dell’apprendimento, tuttaltro;
- la seconda è che l’eLearning 2.0, cioè questa nuova stagione dell’interattività e della partecipazione creativa dell’utente alla creazione dei servizi stessi, è ormai una tecnologia matura e facilmente implementabile tanto da dare subito valore aggiunto ai settori che lo adottano.
E’ quello che sta succedendo nella scuola. In Italia, a differenza della gran parte dei paesi sviluppati, l’eLearning è cresciuto sostanzialmente nelle imprese, da tempo nella pubblica amministrazione e nella formazione professionale, abbastanza di recente nelle università, nella scuola solo per l’aggiornamento dei docenti e anche lì con molti problemi. Forse la ragione principale sta nel fatto che fino a pochi anni fa avevamo a che fare soprattutto con un “eLearning dei contenuti”, il WBT (Web Based Training) che si limitava a offrire corsi in autoapprendimento fruibili online. Sotto questa prospettiva la Scuola italiana non ne ha mai fatto un suo elemento di interesse, sia perché la spesa del Ministero dell’Istruzione va quasi totalmente in stipendi, e quindi poco rimaneva per investimenti strutturali, sia perché la didattica è sempre stata incentrata attorno alla figura del docente come detentore dei contenuti e della cultura da trasmettere. Oggi l’eLearning 2.0, a seguito del Web 2.0, ha lanciato una nuova stagione e una metodologia tutta rinnovata, in qualche modo decretando la propria morte. Studiare online non vuol dire più soltanto sfogliare pagine e pagine di contenuti, rimandando la possibilità di “interagire” alla esecuzione di un test. Al contrario i nuovi strumenti, blog, wiki, forum, biblioteche interattive, reti sociali educative, ci dicono che l’eLearning è maturo per essere considerato il modo di apprendere, il “Learning” (senza “e”) della società della conoscenza. Così come chiunque utilizza il computer e il web nel proprio mestiere, come strumento abituale, ugualmente anche nell’apprendimento si inseriscono i supporti e gli strumenti dell’ICT. Il grande vantaggio di disporre una disciplina come l’eLearning è quello di avere già pronte proposte metodologiche e modalità operative, senza doversi inventare tutto da zero.