Anno 2 - Numero 3
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I livelli di implementazione del Learning Design
Ci sono tre livelli di implementazione della specifica IMS Learning Design:
Livello A - Contiene il cuore dell'IMS Learning Design: le persone, le attività, le risorse e il loro coordinamento attraverso gli elementi metodo, esecuzione, atto e ruolo. Esso contiene tutto il vocabolario necessario a supportare le diversità pedagogiche. Questo, semplicemente, fornisce attività didattiche che devono essere eseguite, in un tempo ordinato, da studenti e insegnanti usando learning object e/o servizi. In parole semplici, siamo di fronte alla pianificazione di una normale attività corsuale.

Figura 2 - Modello concettuale del Livello A
Livello B - Attraverso l'uso di proprietà e condizioni è permessa una maggiore personalizzazione, una più elaborata sequenza ed interazione ed un maggiore controllo. Le proprietà, che possono essere interne (locali) o esterne (globali), vengono utilizzate per archiviare informazioni sugli utenti, ad esempio risultati dei test o preferenze dell'allievo; su un ruolo, ad esempio se il ruolo è ricoperto da uno studente a tempo pieno o part-time; su un learning design (progetto didattico) stesso. Le proprietà interne persistono soltanto durante una singola esecuzione di un progetto didattico, mentre le proprietà esterne conservano i loro valori oltre la conclusione dell'esecuzione, e possono essere accessibili da diverse esecuzioni e/o differenti progetti didattici. Le condizioni stabiliscono che il flusso di apprendimento sia vincolato secondo circostanze, preferenze o caratteristiche specifiche dello studente. Per esempio, ad un particolare studente potrebbero essere presentate risorse in ordine sparso se la situazione, il suo stile di apprendimento o le sue preferenze lo richiedono.

Figura 3 - Modello concettuale del Livello B
Livello C - Offre l'opportunità per formulare più sofisticati progetti didattici attraverso l'uso delle notifiche: messaggi innescati automaticamente in risposta ad eventi che si verificano all'interno dei processi di apprendimento. Ciò permette l'automazione del flusso di apprendimento: le attività didattiche sono via via innescate dal completamento di task, senza la necessità di essere gestite con attività già pianificate. Per esempio, un insegnante può essere avvisato da una notifica che un compito è stato consegnato e deve essere corretto; una volta che un punteggio è stato assegnato, lo studente può venire a sua volta avvisato così che, in base al risultato ottenuto, possa intraprendere una nuova attività.

Figura 4 - Modello concettuale del Livello C
Dunque, schematizzando avremo:
- Livello A: omogeneo per tutti;
- Livello B: personalizzato con una configurazione generale;
- Livello C: livello con feedback e quindi automatizzato.