Anno 1 - Numero 2
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1. Introduzione
I Learning Management Systems sono software che consentono di gestire una serie composita di attività formative in rete e che mettono a disposizione dei docenti e dei tutor un insieme di strumenti per la creazione e la diffusione dei contenuti didattici.
Il dibattito su quale possa o debba essere il miglior strumento possibile per l'erogazione e la gestione di corsi e contenuti didattici è molto vivace[1], anche perché il significato di Learning Management System è ancora avvolto da un certo grado di ambiguità, dal momento che se ne possono dare varie interpretazioni[2]: c'è chi vede il LMS come un sistema per la distribuzione di materiali didattici on line e per la gestione di corsi e attività formative, comprendendo anche funzioni di content management per la creazione e la gestione di contenuti attraverso la condivisione di digital repository; c'è chi intende per LMS un sistema in grado di monitorare le prestazioni scolastiche degli studenti e, in base alle informazioni così acquisite, di adattarsi ai particolari percorsi formativi; c'è, poi, chi ritiene che un LMS debba essere una sintesi di entrambe le tipologie illustrate.
Un'altra questione su cui molto si discute è se sia meglio affidarsi a LMS commerciali, costosi e, proprio per questo, forse, ritenuti più affidabili, o a prodotti Open Source, gratuiti e dunque ritenuti di qualità inferiore.
In generale, gli elevati costi di acquisto e manutenzione dei LMS commerciali hanno stimolato lo sviluppo di strumenti Open Source altrettanto validi, dai costi di gestione contenuti e da una relativa facilità di controllo: il software può essere modificato, copiato e adattato ed è liberamente ridistribuibile; anzi, in base alle caratteristiche delle licenze Open Source, conviene sia agli utenti che agli sviluppatori diffondere e ridistribuire modifiche, commenti, codice, benché non ne esista l'obbligo, proprio perché, in tal modo, la piattaforma stessa si arricchisce di moduli e funzionalità progettati dagli stessi utilizzatori del sistema.
Ad ogni modo, non si tratta di uno sviluppo e di una collaborazione privi controllo: il software Open Source, infatti, è reso tale dall'utilizzo di particolari licenze d'uso. La licenza stabilisce quali sono gli interventi leciti operabili sul software e chi può effettuarli, in modo che sia sempre disponibile un codice sorgente libero, impedendo che chiunque possa appropriarsene.
Benché le licenze abbiano numerose caratteristiche comuni, differiscono su alcuni punti, quali:
- l'obbligo di distribuire i sorgenti delle modifiche fatte;
- il fatto che la licenza delle eventuali modifiche debba essere la stessa oppure un'altra;
- la possibilità di includere o meno il software open source all'interno di un software proprietario.
Fra le licenze più importanti si possono citare:
- GPL (General Public License): impone che un prodotto software contenente codice sorgente protetto da tale licenza venga anch'esso rilasciato con la medesima licenza[3];
- LGPL (Lesser General Public License): meno restrittiva della precedente in alcuni aspetti[4];
- BSD (Berkeley Software Distribution): è la più permissiva[5];
- MPL (Mozilla & Netscape Public Licenses): non compatibile con la GPL, è completamente compatibile con la BSD priva del copyleft[6].
A oggi, esiste una miriade di LMS Open Source tra cui poter scegliere.
Per la selezione di un gruppo di LMS di riferimento ho attinto, in particolare, alle seguenti fonti:
- Commonwealth of Learning[7] (l'organizzazione intergovernativa voluta dai capi di stato del Commowealth per incoraggiare lo sviluppo della FaD);
- Edutech[8], istituzione rappresentativa dello Swiss Virtual Campus programme, con l'obiettivo di fornire un supporto tecnologico al progetto e di valutare LMS e altri software per l'e-learning;
- E-Learning LAB dell'Università di Bologna[9] che, a sua volta, ha utilizzato i documenti di cui sopra, selezionando una rosa di candidati ancora più ristretta;
- Special Interest Group in Open Source Software for Education in Europe (SIGOSSEE)[10], istituzione creata per cercare informazioni e supportare education e learning communities su usi e benefici del software Open Source. Ho pensato di riportare integralmente le tabelle di valutazione dei LMS stilate dai suoi esperti;
- CNIPA[11], in particolare i documenti relativi al seminario per dirigenti e funzionari della PA sull'Open Source per l'e-learning tenutosi a Roma lo scorso 5 aprile;
- Servizio di Osservatorio tecnologico per la scuola (MIUR)[12].
In seguito a questa analisi, ho selezionato i LMS/LCMS che hanno raggiunto una maggiore solidità e, di conseguenza, un buon livello di funzionalità. Tra questi, vanno sicuramente citati:
- ATutor [www.atutor.ca]
- Claroline [www.claroline.net]
- Docebo [www.docebo.org/doceboCms/index.php]
- Dokeos [http://www.dokeos.com]
- .LRN [www.dotlrn.org]
- Ilias [www.ilias.de/ios/index.html]
- Moodle [www.moodle.org]
Una segnalazione merita anche:
- ADA [http://ada.lynxlab.com/ada_portale/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=37〈=italian]
Ho lasciato ADA isolato, poiché, nonostante (i) soddisfi i medesimi criteri in base ai quali ho selezionato il gruppo appena precedente, (ii) presenti delle caratteristiche interessanti e (iii) sia uno dei LMS più utilizzati da numerosi enti, aziende e istituzioni scolastiche, non offre un'uguale varietà di valutazioni comparate e si limita ad una diffusione sul solo territorio italiano.
[1] A. Imbellone, e-learning: Quali piattaforme per quali scopi, Altrascuola, 23/02/2005. L’articolo è disponibile al sito www.altrascuola.it/article.php?sid=1014
[2]G. Toffoli, S. Lariccia, Qualche considerazione sull’offerta di LMS open source, Secondo Workshop del progetto Web Learning (Ferrara, 12/05/2004), in concomitanza con Didamatica 2004. Il documento è disponibile al sito www.web-learning.org/LineaPortale/comune/wl2/wl2_14_toffoli
[3] www.gnu.org/copyleft/gpl.html
In linea generale, la licenza GPL stabilisce che:
- il software deve essere rilasciato con sorgente e copia della licenza GPL;
- qualunque lavoro derivato deve essere sotto licenza GPL;
- chi riceve il software deve avere il diritto di usarlo, modificarlo, studiarlo senza restrizioni se non quelle enunciate;
- non è possibile includere codice GPL in software proprietario;
- esiste il copyleft, vale a dire l’obbligo di trasferire tutti i diritti ricevuti durante la ridistribuzione.
La licenza LGPL differisce dalla GPL per l’ultimo punto e stabilisce che:
- è possibile utilizzare sorgenti o librerie LGPL all’interno di software proprietario;
- la maggior parte delle librerie di sistema GNU sono sotto licenza LGPL;
- deve poter favorire la diffusione massima delle librerie, consentendone l’utilizzo anche a software proprietario;
- consente di modificare le librerie LGPL usate dal software proprietario.
La licenza BSD permette sia la distribuzione dei sorgenti che dei soli binari e richiede esclusivamente che una nota del copyright originale venga sempre inclusa. Ha le seguenti caratteristiche:
- è stata modificata per essere GPL compatibile, eliminando la clausola pubblicitaria, vale a dire l’obbligo di inserire la dicitura This product includes software developed by the University of California, Berkeley and its contributors in ogni materiale pubblicitario;
- si tratta della licenza più liberale, manca del tutto il copyleft.
Studiata a tavolino dalla Mozilla Foundation, questa particolare licenza impone alcune limitazioni sulla distribuzione del codice: in caso di variazioni al sorgente originale, le modifiche devono essere rilasciate sotto licenza MPL, ed è necessario rendere i sorgenti disponibili. I file aggiunti possono anche essere proprietari.
[7] www.col.org/colweb/webdav/site/myjahiasite/shared/docs/03LMSOpenSource.pdf All’interno del documento è contenuto un lungo ed esaustivo elenco dei vari LMS diffusi a livello mondiale, con le motivazioni che hanno portato a selezionarne solo 3, nella fattispecie ATutor, Ilias e Moodle.
[8] www.edutech.ch/lms/ev3/opensource_lms_longlist.php
[9] C. Donati, W. Marabin, D. Guidi, La scelta di un Learning Management System Open Source: ATutor vs. Ilias vs. Moodle, in E-learning LAB, Università di Bologna, aprile 2004. Il documento è disponibile al sito www.api.ei.unibo.it/docs/e-learning.pdf
[10] http://www.ossite.org/join/it/lms/schede2_prodotti/schedabreve_DoceboLMS
[11] http://www2.cnipa.gov.it/site/it- it/Attivit%c3%a0/Formazione/Calendario_attivit%c3%a0_didattiche/Seminari/Seminario/il_software_open_source_per_l_elearning_2006.html
[12] www.osservatoriotecnologico.net/internet/e-learning/piattaforme_OSS_e-learning.htm