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"Siamo convinti che i MOOC siano condannati!"

OEB2013 - Dibattito in plenaria

Questa è la mozione provocatoria presentata a questa edizione del dibattito principale di Online Educa Berlin, l'evento che anno dopo anno affronta un tema chiave del settore dell’e-learning. La sua miscela di analisi incisive, personaggi stimolanti di livello mondiale, partecipazione del pubblico e un contraddittorio divertente ne fanno una delle iniziative più attese e affollate della rassegna.

tratto dall'originale di Alasdair MacKinnon

La nascita dei MOOC (Massive Open Online Course) ha creato grande trambusto nella comunità dell’ e-learning nel corso degli ultimi anni. I loro sostenitori più fermi hanno sempre sostenuto che i corsi MOOC siano destinati a cambiare tutto quello che sappiamo sulla formazione. I detrattori, però, sono fin troppo pronti a sottolineare i difetti economici, i tassi di completamento dei corsi troppo bassi e a dipingere l'intero fenomeno come una semplice conseguenza del battage mediatico.

 

Tutto ciò che è certo è che il dibattito di quest'anno si può considerare come uno dei più feroci sostenuti fino ad oggi.
Gli oratori:

Prof. Pierre DillenbourgProf. Pierre Dillenbourg, Professor of Learning Technologies, Swiss Federal Institute of Technology, Lausanne (EPFL) and Academic Director of the Center for Digital Education, Switzerland

Pierre Dillenbourg is professor of learning technologies at Swiss Federal Institute of Technology in Lausanne (EPFL) and academic director of the Center for Digital Education. Former teacher in elementary school, Pierre graduated in educational science (University of Mons, Belgium). He started to conduct research in learning technologies in 1984. He obtained a PhD in computer science from the University of Lancaster (UK), in the field of educational applications of artificial intelligence.  He is past president of the International Society for the Learning Sciences.  His work covers various domain of computer-supported collaborative learning (CSCL), ranging from novel interfaces for face-to-face collaboration (tangibles, paper computing) to more cognitive projects on dual eye tracking. His lab conducts projects in elementary schools, vocational education and university teaching. The Center for Digital Education is both the EPFL MOOC factory, having obtained 265’000 registration for its first year of activity, and a team of scientists doing research on MOOCs.

Johannes HeinleinJohannes Heinlein, Senior Director Strategic Partnerships, edX, USA

Johannes Heinlein is Senior Director of Strategic Partnerships for edX, leading university partnership and collaboration initiatives. In this role, Johannes works directly with the edX president and board on identifying and executing strategy. Prior to joining edX, Johannes served as Director in the Office of the President and Provost of Harvard University where he was responsible for the planning and execution of university-wide transformations in strategy and operations. Prior to joining Harvard, Johannes worked in the public sector and for global industry leaders, to develop and implement change management and program strategies. He has lived and worked in Europe, Asia and North America. Johannes holds degrees from the University of Hamburg, Germany, the University of Edinburgh, Scotland and the University of Strathclyde, Scotland.
 

Crispin Weston

Crispin Weston, Ed-Tech Consultant and Blogger, SALTIS, BSI’s Expert Committee Following IT for Learning, Education and Training, UK

Crispin Weston works as a consultant in education technology, specializing in data standards for interoperability. He chairs the British Standards Institute’s (BSI’s) expert committee for IT in learning, education and training, representing the United Kingdom in ISO/IEC and in European CEN; he chairs the UK-based Suppliers Association for Learning Technology and Interoperability in Schools (SALTIS), which he founded in 2007 as a working group of the British Education Suppliers Association (BESA); and he is an active member of the Education Group in Intellect, the association that represents the interests of the UK’s IT industry. (...)

 

Prof. Giampiero PetriglieriProf. Gianpiero Petriglieri, Associate Professor of Organisational Behaviour, INSEAD, France

Gianpiero Petriglieri is Associate Professor of Organisational Behaviour at INSEAD. He directs the Management Acceleration Programme, the school’s flagship executive programme for emerging leaders, and the INSEAD initiative for Learning Innovation and Teaching Excellence. He is also vice-chair of the World Economic Forum’s Global Agenda Council on new models of leadership. His interests bridge the domains of leadership, identity, adult development and experiential learning. (...)

 

 

 

Per sondare le impressioni del pubblico in preparazione per il dibattito, il Servizio News di ONLINE EDUCA BERLIN ha chiesto ad alcuni dei partecipanti più appassionati di dare il loro parere sulla mozione. Di seguito le loro opinioni controverse.
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Inge Ignatia de Waard, Open University, UK

 

I corsi MOOC hanno evidenziato le opportunità di apprendimento on-line, ma il format dei MOOC è ancora alla sua infanzia, una volta cresciuto sarà facilmente assimilato. Alla fine ogni apprendimento potenziato dalla tecnologia diventa l'apprendimento stesso (ad esempio l'integrazione con i dispositivi mobili: gli occhiali di Google, la realtà aumentata come estensione dell’apprendimento quotidiano, l’apprendimento guidato dal contesto, l’informazione guidata dai sensori, ecc.). Un ostacolo dei corsi MOOC per l’apprendimento online sarà quello di capire che tipo di apprendimento potranno beneficiare studenti con diverse esigenze. Esperti al top della conoscenza richiedono un approccio diverso dai professionisti, che navigano tra i siti di produzione; neofiti in una disciplina beneficiano di strategie trasformazioniste/ comportamentiste, mentre ad altri allievi più esperti possono essere proposte strategie di apprendimento di fascia alta. Ci sono un sacco di fattori che influenzano l'apprendimento e i suoi esiti: ad esempio la diversità delle esigenze dei discenti, le preferenze tecnologiche personali di questi studenti, il loro background, la loro personale autostima e il loro percorso di apprendimento .
" C'è comunque un buco nero che sta sottraendo tutta l'energia dei MOOC: gli alti tassi di abbandono. Questi tassi continuano ad alimentare gli scettici fornendo loro fiato. Però gli alti tassi di abbandono non sono tipici solo dei corsi MOOC. La nostra popolazione mondiale non ha ancora avuto accesso a parità di istruzione, nè in presenza, nè blended, nè online. L’obiettivo per tutti noi è di offrire a tutti una possibilità di istruzione, utilizzando tutti i formati possibili.". 

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Nicholas Breakwell , Hibernia College, Irlanda
 

" I MOOC sono condannati perché rappresentano poco più di una campagna di marketing elaborata e costosa. Nel mercato di oggi, globalmente competitivo per l'acquisizione degli studenti, le iscrizioni sono guidate da campagne online altamente mirate, in cui i contatti sono generati ad un costo noto, e i programmi vivono o muoiono in base ai tassi di conversione all'iscrizione. Di solito vediamo tassi di conversione di circa il 5 %, a volte più alto se i contatti sono di qualità molto elevata. In un modello MOOC monetizzato, il punto di ritorno è alla certificazione, un punto generalmente raggiunto da meno del 10 % di coloro che si iscrivono. Così i MOOC forniscono contatti che si convertono ad un tasso non dissimile da campagne di marketing online, ma al contrario richiedono l'intera infrastruttura di un programma di corsi online che devono essere erogati prima che si verifichino ricavi. Questo è costoso e comporta enormi rischi. Per questo i MOOC sono condannati."
 
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 Rebecca Stoeckle , Vice President and Director, Health and Technology Education Development Center, MA
 

"Certamente il MOOC nella sua attuale incarnazione è già tarato da un certo numero di difetti indubbi: tassi incredibilmente bassi di tenuta, proposta di una esperienza di apprendimento essenzialmente isolata, poche e imperfette misure di valutazione e soprattutto la promessa iniziale non mantenuta per un’offerta di accesso a un'istruzione di qualità, rivolta a milioni di giovani di tutto il mondo che non hanno accesso ai mattoni e al cemento dell’istruzione. Gianpietro Petriglieri li chiama "cartoline digitali da comunità rinchiuse".

E se il modello della classe fosse il paradigma sbagliato? Se invece il MOOC mirava a sostenere un ricco scambio di conoscenze, competenze, beni e servizi tra una comunità globale seguendo il modello di EBay o Patients Like Me? E se i MOOC si trasformassero in una catena digitale del valore del capitale umano?"

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Bert de Coutere , Center for Creative Leadership , Belgium

 

Se dieci anni fa, a Online Educa, avessimo posto la stessa domanda sui corsi di e-learning, quale sarebbe stata la risposta? Alcuni corsi di e-learning di allora sono considerati un fallimento, mentre ci sono ancora molti corsi che rappresentano comunque un’esperienza preziosa. E’ solo che il concetto di corso in e-learning si è evoluto.
Quindi, lo stesso vale in questo caso: se si pensa ai MOOC come sono ora, allora si, sono condannati. Tutto ciò che non si evolve è destinato a fallire. Io credo che i corsi MOOC avranno molto successo e diventeranno un formato stabile di apprendimento, ma non sarà la versione che vediamo oggi. Dobbiamo permettere al modello di evolvere.
Oggi si esagera quando si dice che "L'educazione si è rotta e il modello MOOC la salverà". Questa è una visione troppo USA-centrica: gli studenti non possono permettersi di studiare agli attuali prezzi di iscrizione così elevati, ma quegli stessi prezzi non sono sufficienti alle istituzioni per coprire i costi dei corsi. Anche se i MOOC non sono destinati ad essere l’unico salvatore del sistema educativo, questo non significa che il fenomeno MOOC sia destinato a morire. È un fenomeno troppo di massa per non lasciare nulla dietro di se.

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Gary W. Matkin Ph.D. , University of California , Irvine
 

"I MOOC sono infatti condannati, destinati a proliferare, trasformarsi e a diventare una parte standard sia dell’istruzione superiore che della formazione continua per i professionisti. Sono una parte significativa delle risorse educative aperte (OER ), un movimento che sta crescendo di giorno in giorno. Poiché la maggior parte delle università più importanti, dei college ma anche delle università più piccole, produrranno e consumeranno OER, anche il format di OER dei MOOC troverà il suo posto nell’offerta universitaria. Abbiamo già visto un aumento del numero dei corsi MOOC, milioni di persone iscritte a questi corsi, organizzazioni che offrono corsi MOOC, e, soprattutto, le diverse tipologie di pubblico che cercano e utilizzano questi corsi. Presto tutti i college e le università saranno in grado di offrire il proprio corso MOOC o la versione OER di un MOOC, dopo un piccolo investimento in tecnologia. L'unica "condanna" dei MOOC è che diventeranno così comuni e così diversificati che lo stesso acronimo MOOC perderà significato come descrittore del fenomeno."

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 Maren Deepwell , Association for Learning Technology, UK

"Dal mio punto di vista, i MOOC non sono condannati, così come non sono del tutto nuovi. I corsi on-line sono qui per restare. Sono stati parte del paesaggio dell’apprendimento per decenni. L’utilizzo delle tecnologie per un apprendimento efficace è una parte altrettanto essenziale del futuro dell’apprendimento, insegnamento e valutazione. Sarà abbracciato quindi anche come apprendimento aperto, sia pure personalizzato o sociale, formale o informale. Questo ci presenta i corsi MOOC su scala di massa, la loro caratteristica più distintiva. Imparare su una scala di massa è ciò che ci dà nuovo potenziale per l'utilizzo dell’analisi dell’apprendimento, per comprendere meglio la progettazione e la fornitura di contenuti, per garantire la valutazione e per impegnare nuove comunità in tutto il mondo.
"Ogni sviluppo che incoraggia l'uso efficace e riflessivo delle tecnologie a beneficio dell’ apprendimento dei discenti è una buona cosa, un'opportunità entusiasmante per tutti noi".

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… una nota filosofica finale di Samar Zutschi , Swinburne online , Australia

In definitiva, ogni cosa è destinata, tutto ciò che viene all'esistenza deve necessariamente a un certo punto cessare di esistere, è solo una questione di tempo. Ma fuori da questo paradigma primordiale, i corsi MOOC non sono condannati a una morte prematura, direi anzi che si stanno evolvendo. Mentre i MOOC di oggi non saranno in circolazione per sempre nella loro forma attuale, il corso online liberamente disponibile che può, o non può, portare a credito specifico è qui per rimanere nel prossimo futuro. Quello che resta da vedere è la portata, le dimensioni e la forma che questa operazione potrà prendere.

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Redazione di Valerio Giacomantonio

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