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Igel 6.1 - Un contributo per "LA BUONA SCUOLA" ... digitale

Un contributo per la consultazione nazionale sulla Buona ScuolaIl 3 settembre scorso il Governo Renzi ha pubblicato il rapporto “La Buona Scuola. Facciamo crescere il Paese” (https://labuonascuola.gov.it/) frutto del lavoro portato avanti congiuntamente, tra luglio e agosto 2014, dal Presidente del Consiglio, dal Ministro Stefania Giannini e dai loro rispettivi staff.

In parallelo e in vista di partecipare attivamente alla consultazione, anche iGeL propone ai propri lettori la raccolta di spunti, idee e proposte, limitatamente al settore della cultura digitale.

di Marcello Giacomantonio

L’obiettivo della consultazione è quello di “ascoltare” dal 15 settembre al 15 novembre studenti, docenti, presidi e personale della scuola; di ascoltare i genitori e tutti coloro che vorranno dire la loro. Per sessanta giorni verrà animato un dibattito pubblico sulla visione e sulle proposte della Buona Scuola che immaginiamo per l’Italia.

Il dibattito parte da un rapporto/proposta che è stato studiato negli ultimi mesi e viene messo a disposizione perché sia l’oggetto del dibattito e del confronto, nel quadro di quella che il Governo vorrebbe far diventare la più grande consultazione “trasparente, pubblica, diffusa, online e offline” che l’Italia abbia mai conosciuto finora.

Lo offriamo ai cittadini italiani: ai genitori e ai nonni che ogni mattina accompagnano i loro figli e nipoti a scuola; ai fratelli e alle sorelle maggiori che sono già all’università; a chi lavora nella scuola o a chi sogna di farlo un giorno; ai sindaci e a quanti investono nel territorio. Lo offriamo a tutti gli innovatori d’Italia. Perché non esistono soluzioni semplici a problemi così complessi. Perché ci aiutino a migliorare le proposte, a capire cosa manca, a decidere cosa sia più urgente cambiare e attuare. Perché per fare la Buona Scuola non basta solo un Governo. Ci vuole un Paese intero.

Il contributo di iGeL

Il progetto è vasto ed ambizioso, ci sono molti punti ancora da chiarire e sicuramente nel dibattito altri ne emergeranno. Ma noi non ci occuperemo di tutto, questo lo lasceremo agli operatori della scuola ed alle loro organizzazioni.

A noi interessano alcuni punti che qui richiamiamo e sui quali invitiamo tutti i lettori di iGeL a contribuire con idee e proposte, ad iniziare dai nostri autori.

La Buona Scuola per la quale vogliamo contribuire è quella della cultura digitale come contributo strategico all’innovazione del Paese.

Verso gli studenti

Che questo debba essere il secolo dell’alfabetizzazione digitale è il nostro chiodo fisso, la ragione stessa per cui iGeL esiste: se la scuola ha il dovere di stimolare i ragazzi a capire il digitale oltre la superficie, noi sentiamo vivo il dovere di aiutare gli insegnanti a guidarli su questa strada, anche se apparentemente partono in svantaggio non essendo nativi digitali.

Il progetto di riforma però si spinge oltre, suggerisce ai giovani di non limitarsi ad essere “consumatori di digitale”. A non accontentarsi di utilizzare un sito web, una app, un videogioco, ma a progettarne uno. Perché programmare non serve solo agli informatici. Serve a tutti, e serve al nostro Paese per tornare a crescere, aiutando i nostri giovani a trovare lavoro e a crearlo per sé e per gli altri. In breve serve a sviluppare una conoscenza scientifica e tecnologica, non solo umanistica.

Verso i docenti

Un punto che riteniamo qualificante per la riforma è quella di una carriera insegnante basata sulle competenze e sui risultati, non solo sull’anzianità. Formazione in servizio e valutazione dei docenti saranno passaggi obbligati della carriera, attraverso il meccanismo dei crediti, fra i quali privilegiamo i crediti formativi.

Ma cosa manca oggi nella formazione degli insegnanti? Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, manca la cultura del digitale, manca la capacità pratica di operare sfuggendo alla tentazione della teoria ad ogni costo.

Per questo attiviamo il dibattito con i diretti interessati, con gli insegnanti che operano nella scuola e che faticano ad avere i mezzi ed il tempo per portare avanti un progetto qualificante.

Quale contributo possiamo dare con iGeL?

Invitiamo tutti i lettori, insegnanti, allievi, operatori e dirigenti, a mandarci una scheda di due pagine (ma se fosse utile anche di più, eventualmente chiederemo dettagli) in cui si racconta una propria esperienza nel settore delle TIC applicate all’insegnamento/apprendimento e se ne spiega una possibile generalizzazione nella logica dello sviluppo della cultura digitale a scuola.

Tutte le proposte, i contributi, le critiche e le idee per supportare la proposta di iGeL per "La Buona Scuola ... digitale" devono essere inviati a "redazione chiocciola giornalelearning punto it"

 

 

 

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Redazione di Valerio Giacomantonio

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