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Il mestiere di tutor online al tempo della crisi

Alcuni tutor online al lavoroIl tutor nasce come figura d’aula, di collegamento tra i docenti/consulenti che non hanno una presenza continuativa in classe, soprattutto in corsi finanziati UE. La sua funzione è quella di aiutare lo studente a definire il proprio percorso di studio, trasformandolo in un programma di lavoro, migliorando la qualità del corso e le possibilità di apprendimento.

Ma è nei corsi online che la figura del tutor diviene irrinunciabile. Il tutor online (TOL) è una figura centrale del corso in eLearning, aiuta gli studenti ad accostarsi con fiducia ad un ambiente tecnologico che diversamente sarebbe freddo e ostile. La sua presenza e capacità operativa possono decretare il successo o il fallimento di un corso online.

di Marcello Giacomantonio

 

Smartphone e smartpad facilitano il lavoro mobile dei tutor

 

Chi è il tutor online

Il tutor nasce come figura d’aula, di collegamento tra i docenti/consulenti che non hanno una presenza continuativa in classe, soprattutto in corsi finanziati da UE. La sua funzione è quella di aiutare lo studente a definire il proprio percorso di studio, costruendo un programma di lavoro, migliorando la qualità del corso e le possibilità di apprendimento. In realtà spesso la figura è travisata e il tutor svolge a volte funzioni di “bidello di lusso”, custode del registro del corso.

Ma è nei corsi online che la figura del tutor diviene irrinunciabile. Il tutor online (TOL) è una figura centrale del corso in eLearning, aiuta gli studenti ad accostarsi con fiducia ad un ambiente tecnologico che diversamente sarebbe freddo e ostile.

È il tutor che ha la responsabilità di monitorare costantemente l’avanzamento nell’apprendimento dei partecipanti, utilizzando al meglio gli strumenti statistici dell’ambiente virtuale di apprendimento (LMS), di favorire e sostenere la comunicazione tra partecipanti e docenti, spesso poco avvezzi all’uso della tecnologia.

Il compito del tutor inizia prima dell’avvio del corso. Predispone l’aula virtuale a presentarsi come un ambiente ricco di stimoli e di proposte di apprendimento, facendo in modo che ogni allievo possa affrontare lo studio a distanza secondo le modalità a lui più consone, senza trasformarlo in uno studio solitario.

Naturalmente la fase più importante del suo lavoro si esplica durante il corso. È qui che il suo ruolo richiederà di attivare la capacità nel sostenere lo studio dei singoli e l’interazione del gruppo-classe facendo nascere una vera comunità di apprendimento.

Inizialmente il suo compito può anche essere di supporto tecnico, ma ogni tecnologia che si rispetti, a livello di ambiente virtuale è sufficiente semplice da essere assimilata rapidamente.

Tutor al lavoro onlineApparentemente il suo compito è squisitamente metodologico, non avendo lui responsabilità sui contenuti del corso, che rimangono affidati ai docenti. In realtà il suo ruolo di mediazione tra studenti e docenti fa accrescere gradualmente anche una debole competenza contenutistica, che lo mette rapidamente in grado di erogare  le lezioni predisposte, sostenere le esercitazione, monitorare passo passo il processo di insegnamento (da parte dei docenti)/apprendimento (da parte degli allievi), utilizzando al meglio tutti gli strumenti che un moderno LMS oggi offre, correggendo tempestivamente le deviazioni da un percorso di apprendimento efficace che si dovessero verificare.

Infine il tutor è di nuovo prezioso anche dopo il corso. Infatti ogni corso online ha un ciclo di vita tipico di ogni prodotto tecnologico, dall’ideazione alla progettazione accurata, alla implementazione in un “courseware” e messa online, alla erogazione, e infine alla revisione in vista della correzione e miglioramento di quanto ha funzionato poco o per nulla, per migliorare sempre più il processo e l’efficacia del corso stesso.

Il tallone debole dei MOOC

In altra sezione del giornale viene svolta una presentazione ricca e dettagliata dei corsi MOOC (Massive Open Online Course) così come sono emersi del dibattito appassionato ad Online Educa Berlin 2013.

In molti interventi di quel dibattito abbiamo colto una difficoltà dei MOOC a svolgere una funzione efficace nei confronti degli studenti, ottenendo come risultato altissimi tassi di abbandono (in media attorno al 93%!!!).

Se rileggiamo la descrizione che abbiamo dato dei compiti del tutor, che deriva da centinaia di corsi che abbiamo organizzato in quasi 30 anni di eLearning (all’inizio non si chiamava ancora così e non esisteva ancora il web!) ci rendiamo conto che la figura del tutor è una figura strategica per i corsi in eLearning.

La sua presenza e capacità operativa possono decretare il successo o il fallimento di un corso online, soprattutto se ci riferiamo a corsi universitari, con tempi assai lunghi di erogazione che nel caso dei corsi di laurea, durano anche anni.

Per questo è necessario che ogni istituzione, ente, azienda o università , che voglia avere successo nell’erogazione dei corsi in eLearning si preoccupi di avere un team di tutor online formati e specializzati, la cui professionalità venga garantita da uno studio superiore ed aggiornata di continuo.

Il mestiere di tutor all’estero…

Tutorato interetnicoDa noi quella di tutor online non è mai diventata una professione indipendente, aperta al mercato con una consapevole offerta di servizi. La ragione forse è che manca nel nostro Paese una cultura dell’eLearning, una tendenza ad integrare naturalmente ogni attività formativa che pur prevedendo attività in presenza abbia però sezioni autonome ed efficaci online. Con l’eLearning universitario nascono con l’inizio del nuovo secolo alcune esperienze significative. Le università italiane arrivano a promuovere quasi 300 corsi di laurea online, come sperimentazione qualificata delle nuove tecnologie ed in maniera quasi indipendente dalle università telematiche, ancora nascenti. È in quell’ambito che si avverte la necessità del tutor online, che nasce qualche associazione di promozione di questa figura, che si trovano master e corsi di alta formazione universitari.

Questo fenomeno di crescita culturale è durato però poco, del tutto spazzato via, forse in modo inconsapevole, dalla riforma universitaria della legge 240/2010.

Ma se diamo un’occhiata a quanto succede all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni che hanno una lunga tradizione della “distance education” vediamo che tutto questo non solo esiste, ma è offerto in modo mirato in diversi settori dello studio e dell’apprendimento.

Infatti grazie alle TIC, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il tutor online non è una figura limitata solo ai corsi online. Il “mio” tutor online mi può assistere per ogni tipo di corso e per ogni attività professionale io stia seguendo, dalla scuola ordinaria, all’impresa, all’università al settore militare. Grandi organizzazioni si occupano di offrire un servizio accurato h24, 7 giorni su 7, con un’alta garanzia della qualità del servizio stesso, anche se gestito a distanza.

Vediamo brevemente questi settori per ragionare su possibili servizi analoghi in Italia.

Una famiglia al completoFamiglie

La famiglia è il primo e più naturale ambiente in cui si ha necessità di un tutor. Una persona professionale che segua lo studio dei figli quando i genitori sono fuori casa, che fanno intervenire di volta in volta un insegnante della disciplina voluta, che svolgono anche la funzione che da noi, in maniera più episodica e mirata, è svolta dalle lezioni private.

Ma la logica di comunicazione è quella dell’aula virtuale, dell’accesso tramute Internet ad un ambiente virtuale nel quale è possibile colloquiare con tutor esperti e con il gruppo dei pari. Nell’aula virtuale si può avere supporto per qualsiasi disciplina, e non solo.

scuolaScuola

Naturalmente la scuola è l’ambiente nativo per il quale il tutor online può svolgere un lavoro fondamentale, complementare ed integrato a quello svolto già in presenza dalla scuola stessa. Se poi è la scuola stessa a proporre un servizio di tutorato online, allora la sinergia sviluppata è massima e alcune funzioni a distanza potrebbero essere coperte da insegnanti che l’allievo vede già in presenza nelle attività didattiche ordinarie.

Studio all'università in bibliotecaUniversità

L’università è il naturale completamento al ciclo di tutorato per la scuola, potenziato dal fatto che gli studenti sono persone adulte, spesso impegnate sul lavoro, ed hanno particolarmente bisogno di un supporto attento e mirato, sia per attività specificamente disciplinari, sia per la capacità di produrre relazioni, testi accademici, elaborati di ricerca per i quali non avrebbero alcuna assistenza reale dalla loro istituzione accademica.

Studiare da militariPubblica amministrazione, aziende ed enti militari

Con la globalizzazione e lo sviluppo delle tecnologie, ogni ente ed istituzione ha necessità di aggiornare i propri collaboratori tramite programmi di Long Life Learning, la formazione lungo tutto l’arco della vita. È questo uno dei settori in cui all’estero e più vitale l’impego di tutor online per garantire processi di aggiornamento efficaci, condotti tramite corsi universitari e di istruzione superiore. E al contempo è questo uno dei settori vitali di impiego del tutor online come figura chiave per l’affiancamento e il supporto ai professional in formazione.

Biblioteca di quartiere a PesaroLa comunità locale e le biblioteche

Nel nostro Paese è difficile individuare una esigenza corrispondente, perché la rete bibliotecaria, pur essendo sviluppata e contando importanti casi di eccellenza, spesso non rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale. Eppure all’estero spesso la biblioteca è un punto di aggregazione sociale e rappresenta un contesto in cui si impiegano tutor online per offrire un servizio personalizzato di assistenza.

 

Per diventare tutor online

Il primo passo per diventare un bravo tutor online è forse quello di trovare un ambito vocazionale, fra quelli che abbiamo citato. La scuola, l’università, l’impresa sono forse quelli più probabili. È importante partire da un contesto concreto nel quale si opera o si vorrebbe operare.

Il secondo passo è sicuramente quello della formazione. Al contrario di quello che talvolta si crede, il mestiere del tutor online non si può improvvisare. È necessario avere come prerequisiti una discreta preparazione tecnologica di base ed una naturale predisposizione a comunicare online. Naturalmente alla mancanza di entrambe queste abilità si può sopperire con una adeguata attività di formazione. Ma subito dopo è necessario entrare nel merito delle competenze specifiche del tutor online, seguire con profitto (termine un po’ desueto ma del tutto attuale) un corso professionalizzante, trovare una organizzazione formativa che sponsorizzi la nostra attività in ambito professionale.

Su questo aspetto assai rilevante torneremo nei prossimi numeri.