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e-Tutor ed e-Teacher: due aspetti di una stessa figura per la scuola del futuro

Un modo curioso per verificare la coincidenza di due concetti è quello di confrontare le immagini che li rappresentano sul web: nel nostro caso tra eTutor ed eTeacher non emerge alcuna differenza sostanziale

Per molti anni ci si è affrettati a sottolineare come il tutor online fosse solo un tutor "metodologico", a volte "tecnologico", raramente "di contenuto", cioè con competenze esplicite sull'area tematica, e comunque da esso diverso.

L'impressione che se ne trae è che si volesse sottolineare come il tutor nulla togliesse al ruolo del docente che, pur essendo impegnato su altre attività, era tuttavia immanente nel corso e delegava al tutor alcune fasi di interazione con lo studente, soprattutto nell'ambito della gestione della comunità di apprendimento.
In realtà tutti questi "distinguo" sono un pò strumentali. Infatti se approfondiamo l'analisi delle definizioni che si dà dell'eTutor nei molti contesti web che abbiamo visitato, ci si rende conto come (citiamo testualmente alcuni item) non sia possibile ...

di Marcello Giacomantonio

  • predisporre un piano di studio personalizzato per gli allievi,
  • individuando anche lacune particolari da colmare con materiali integrativi,
  • monitorando il processo di apprendimento,
  • traendo conclusioni sul grado di preparazione e sul percorso ancora da svolgere,
  • fornendo indicazioni sui temi da approfondire,

... senza avere una competenza specifica sui contenuti del corso, pur nei confini e nei limiti del percorso stabilito.
Forse possiamo incominciare a dire che sicuramente un docente online, un eTeacher, che operi direttamente nei confronti della comunità di apprendimento, svolge anche funzioni di eTutor. Mentre non è detto che un eTutor, soprattutto all'inizio della sua carriera e dell'approccio ad un determinato percorso di studi, abbia anche la possibilità e la competenza di svolgere funzioni da eTeacher.

Un modo un pò rapido e approssimativo per verificare la coincidenza di due concetti è quello di confrontare le immagini che li rappresentano sul web. Queste immagini, raccolte tramite i motori di ricerca, rappresentano centinaia e migliaia di casi in cui i redattori delle pagine web corrispondenti si sono impegnati nel documentare con un immagine un concetto che stavano esplicitando. Nel nostro caso le due ricerche svolte, tra eTutor ed eTeacher non emerge alcuna differenza sostanziale. Naturalmente non è una "prova" a tutti gli effetti, ma rafforza il concetto che nell'immaginario visivo del web questi due concetti abbiamo molte sovrapposizioni.

Quello che è evidente è che in partenza i due ruoli sono ben distinti: l’eTeacher si occupa di progettare il corso, i singoli materiali didattici e learning object, le lezioni, gli strumenti di verifica e guida in modo attivo/interattivo alla valutazione finale.

Chi non ha esperienza di eLearning, potrebbe pensare che questo sia tutto, che non rimanga più nulla da fare, e quindi la figura del eTutor, se pure fosse attivata, avrebbe un compito del tutto residuale e marginale.

Eppure non è così. Chi ha vera esperienza di corsi in eLearning sa che la figura del eTutor è non solo importante, ma davvero strategica, determinante per la qualità dell’apprendimento online e spesso per il successo stesso di un corso. In pratica il suo compito inizia laddove termina quello dell’eTeacher, dove il corso si avvia e interagisce, spesso con centinaia di allievi, portandoli passo passo fino al traguardo finale, anche nella solitudine della “distanza”, che a questo punto solitudine più non è.

Con il tempo, sia all'interno dello stesso percorso che soprattutto in edizioni successive, l'eTutor diventa sempre più competente nell'area tematica del corso in atto ed arriva a coprire sempre più funzioni didattiche che sarebbero prerogativa dell'eTeacher.

Il nostro intento è quello di evidenziare come in realtà quelle dell'eTutor siano un insieme di competenze, conoscenze, abilità, che non riguardano affatto una funzione estranea all'insegnamento, tutt'altro. Il processo ideale sarebbe quello di far acquisire a docenti d'aula le competenze dell'eTutor completando così una figura professionale per la scuola di oggi e di domani.

Se poi tali competenze vengono acquisite da persone che non hanno un profilo di eTeacher, per lo meno non in un settore specifico, allora ci parrà normale che questa figura acquisti una valenza soprattutto metodologica, da potersi spendere nei confronti di molti campi disciplinari qualora se ne acquisissero le competenze oppure mantenendo un ruolo da mediatore dell'apprendimento, appunto un eTutor generalista, qualora l'attività non venisse finalizzata ad un campo disciplinare specifico.

Ci sono poi casi in cui la figura dell'eTutor e quella dell'eTeacher devono necessariamente coincidere. Per esempio per i corsi di lingue. Non è infatti pensabile che il tutor di un corso di inglese (ad esempio) non sia anche un docente della lingua stessa.

Nel tempo, con l'evolvere delle tecnologie e l'abitudine a vivere online, utilizzando a pieno tutti i servizi disponibili, le differenze andranno sempre più sfumando, evidenziando persone che opereranno nell'ambito dell'insegnamento/apprendimento con la stessa normalità con cui oggi insegnano in aula. A quel punto, anche gli eTeacher avranno acquisite tutte le competenze distintive di un eTutor.